Sabato 22 novembre è stato nella nostra sede di Via Leopardi Virgilio Pitzalis, che attualmente gira l’Italia formando gli insegnanti con suoi eserciziari, una raccolta preziosa che unisce le tecniche alla base della danza moderna e contemporanea (Limòn, Horton, Cunningham…)

Chiara Allasia, la nostra direttrice, che in passato è stata allieva per tanti anni di Virgilio, ha partecipato alla giornata dichiarando che è fondamentale ripartire ogni volta dalle basi, anche dopo tanti anni di pratica di danza, per continuare a lavorare sulla propria consapevolezza corporea e non dimenticare l’importanza della tecnica nell’insegnamento.

Ecco ciò che ha scritto al termine del workshop ESERCIZIARIO 1:

“Maestro, colleghe e compagne di lavoro ora la mia riflessione a mente fredda, come da richiesta, sul lavoro svolto.
Questo lavoro mi ha fatto riflettere sul fatto che l’insegnante necessariamente e giustamente ha il focus costantemente sugli allievi e questo fa si che a volte, a mio parere, noi non abbiamo il “giusto tempo” per sentirci, per sentire bene il nostro corpo ed i suoi adattamenti al movimento.
In questo seminario come ha giustamente detto qualcuna del gruppo, c’è stato il tempo per noi. Diciamo l’occasione meravigliosa di tornare in un contatto più stretto più intimo con noi stesse e il nostro corpo, proprio paradossalmente in quei movimenti che ripetiamo costantemente magari giornalmente da anni e questo aspetto oltre ad essere un momento piacevole di “riscoperta” delle nostre sensazioni delle nostre potenzialità e, perché no, dei nostri limiti, ci aiuta meglio a capire il linguaggio verbale e corporeo da utilizzare in sala con gli allievi oltre naturalmente a tutto il supporto che Virgilio stesso ci ha fornito con le sue spiegazioni, aiutandoci a focalizzarci.
Questa la mia prima riflessione dopo il secondo approccio con Eserciziario 1, un metodo intelligente, funzionale, efficace, per trasmettere in maniera più consapevole agli allievi non solo nozioni ma sensazioni.
Aggiungo in ultimo che anche i “dolori” le tensioni muscolari aiutano a mettere a fuoco quanto lavoro ci sia in ciascun movimento, se possiamo dedicargli il giusto tempo, la giusta attenzione, guidati in maniera mirata e, aggiungo, con gioia, dal giusto maestro.
Quindi GRAZIE maestro e grazie alle compagnie di lavoro”


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